Continua la ridicola commedia in cui si consuma l’ agonia della scuola pubblica : un premier sempre più schizofrenico, ma prontamente giustificato in tutte le sue improbabili mosse da almeno quattro telegiornali, e una ministra rivelatasi nulla più che un ben agghindato burrattino, in difficoltà pure nel leggere comunicati scritti da altri, difendono a spada tratta una riforma definita irrinunciabile. In un discorso televisivo particolarmente esauriente i due espongono esaurientemente i problemi della scuola, indubbiamente molti e di difficile soluzione, ma senza soffermarsi particolarmente sulle misure risolutive da loro adottate. Tuttavia non tutti si fidano ciecamente del buon Silvio, lo stesso benefattore promotore del Contratto con gli Italiani e dell’ Italica Cordata , la legge intoccabile viene analizzata dagli studenti, per comprendere meglio le ragioni di tanti futuri crudelmente compromessi, e infine rivelata per quello che è : una brutale e indiscriminata demolizione dell’ istruzione pubblica.

Deve recuperare danaro, il Governo, raccogliere fondi per colmare l’ orribile buco nelle finanze statali, ulteriormente ampliato dai debiti di Alitalia e dalla multa Europea per garantire la sopravvivenza televisiva del loquace Emilio. Deve, senza dubbio, e proprio per questo ha spronato lo spietato Tremonti ad adoperare tagli radicali a Sanità, Istruzione e alla Sbandierata Sicurezza, lasciando l’ onere ai Ministri di ovviare a tale scaigura.

Gli effetti sono devastanti, 40000 membri delle forze dell’ Ordine e 127000 operatori scolastici, gli stessi che Cossiga, nella sua demenza senile, bramerebbe veder sbranarsi nelle piazze, perderanno entro tre anni il posto di lavoro . Una misura dolorosa certo, ma inevitabile, assicurano dal Governo.

Il Cavaliere dell’ Illegalità si presenta così come un Padre addolorato ma severo. Avvisa i naviganti : la situazione è grave, urgono misure straordinarie, per prima cosa bisogna nominare senza indugio Cirino Pomicino a capo del Comitato di Controllo dell” Amministrazione Pubblica …

Chi ?

Cirino Pomicino, medico e politico democristiano, ha grandemente contribuito con il riabilitato socialista Craxi a spolpare furiosamente il bilancio pubblico a colpi di tangenti e corruzioni diventate strutturali, prima che il suo complice infilasse gli ultimi quattrini in una valigia e fuggisse in Tunisia per evitare coraggiosamente la condanna. Tale Veterano della politica italiota, condannato per finanziamento illecito e corruzione e con le mani tanto bucate da arrivare a malversare i fondi per i terremotati dell’ Irpina, è ora incaricato di gestire la difficile ed inedita situazione creata dai tagli del forsennato Tremonti : decisamente rassicurante. Tempi straordinari meritano uomini straordinari, e Cirino Pomicino straordinario lo è di certo, nel fagocitare fondi pubblici senza farsi sfuggire un singolo centesimo, chiedete ai terremotati dell’ Irpina.

Nessuna paura, Mani Bucate non è l’ unico asso nella manica del Governo, ecco infatti comparire sulla scena un secondo professionista della crisi : Cesare Geronzi. Un individuo davvero influente, tanto che praticamente detta legge all’ interno della possente Mediobanca, peccato che sia … un triplice Bancarottiere, oltre che usuraio e truffatore, sembra una barzelletta : un Bancarottiere nella Banca più importante del Paese … ma in Italia non ride proprio nessuno …

Eccola dunque la fantastica Squadra Emergenze e suoi Supereroi della Crisi : Mani Bucate e il Bancarottiere. Saranno loro, un pò come”il Gatto e la Volpe”, coloro che si prenderanno cura dei risparmi provenienti dalle martoriate istituazioni pubbliche, e li faranno immancabilmente moltiplicare … in tangenti e finaziamenti a fondo perso a banchieri speculatori.

Non si può certo accusare questi due di essere dei Fannulloni Statali, infatti nel loro Deliquere peccano di una Sinistra Solerzia.

Ecco apparire il piano di Re Silvio I, l’ Impunito in tutta la sua gloriosa lungimiranza, assommare i fondi di un sistema demolito apparentemente per colmare la voragine del debito e mandarli ad eclissarsi nelle mani dei molti, troppi, membri della eroica Squadra Emergenze. Otterrà così il suo sogno prediletto : un Paese di pezzenti insipienti, tutti intenti a giocare fiduciosamente al Lenalotto (finito quest’anno, casualmente, in un comune mandato in bancarotta dal suo medico personale), retto dall’ ineleggibile ed impunibile Aristocrazia dei Peggiori, dotata di contraddittorie Scuole Private a finanziamento Statale e servita da giornalisti ridotti al rango di Paggi di Corte.

I diritti di Informazione, Istruzione ed Espressione, presto seguiti da molti altri, diverranno privilegi …

Recentemente il Sexy-Ministro Garfagna ha dichirato l’ inutilità delle Quote Rosa come dell’ eleggibilità diretta al Parlamento Europeo …  questa è l’ idea di Pari Opportunità di questa maggioranza di Veline e Mafiosi,

c’è sempre un’ Opportunità in più per fottere gli italiani.

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