Nei giorni scorsi le istituzioni e la politica italiane hanno di nuovo dato prova di quell’inefficienza e incapacità di reazione tanto umilianti per i cittadini onesti di una Repubblica sempre meno Democratica.

L’unico ad opporsi seriamente allo Scudo Fiscale, vera e propria resa dello Stato di Diritto all’evasione e alla criminalità, è stato Antonio Di Pietro, il Bieco Forcaiolo, vittima in queste ore della consueta tendenza cannibale dello Schizofrenico PD, uso ormai, davanti alle sue stesse mosse suicide, a dare la colpa al focoso alleato piuttosto di fare un doveroso esame di coscienza.
E’ evidente: in previsione di un congresso destinato, si spera, a consolidarlo, il Pd abdica sempre più spesso al suo ruolo di opposizione, tradendo la fiducia di sostenitori e cittadini. Sembra quasi che, nel tentativo di scegliere una nuova testa, il corpo del Partito sia morto di stenti, consumato nella lotta tra Franceschini, Laeder dei Capibastone delle Tessere, Bersani, deciso, per far onore al suo Maestro Baffetto Rosso, a tentar anche lui l’inciucio, se non con il Pdl, almeno con l’Udc, e l’Eterno Minoritario Marino.

Dice bene il terribile Signore delle Manette anche riguardo al Presidente della Repubblica Napolitano, il sonnolento Morfeo Stalinista, forse troppo pragmatico per soddisfare gli 80000 e passa cittadini, le cui firme erano state raccolte dal Fatto di Padellaro, richiedenti almeno il gesto simbolico di non apporre la firma ad un tale scempio, ma lui non aveva proprio tempo, doveva ritornare tra le calde Coperte Istituzionali.
Tuttavia il Sonnambulo della Repubblica non aveva esitato a rompere le consuetudini del suo ruolo, ora tanto strenuamente difese, per protestare contro il decreto Salva Eluana, annunciando preventivamente, e quindi commettendo un’irregolarità, di non voler accettare una misura mortificante per la laicità dello Stato.
Evidentemente il Morfeo Sovietico riteneva più amorale e degenerato permettere la sopravvivenza di una ragazza in coma piuttosto che autorizzare, senza colpo ferire, il riutilizzo di miliardi provenienti da attività criminali quali spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione e traffico d’armi.
Evidentemente il Denaro provoca meno fastidio dei sondini, pur se sporco di Sangue, Lacrime e Piombo.

“Viltà e Abdicazione” sono le parole forti pronunciate da Di Pietro, abituato a proclamare l’evidenza a toni troppo alti perché siano approvati (non ha esitato un secondo a definire lo Scudo una pura Misura Mafiosa) e rappresentano critiche su cui Pd e Presidenza della Repubblica dovrebbero riflettere.
La moda dei tempi, però, sembra non essere ragionare sulla realtà ma negare l’evidenza, implacabilmente…
Re Silvio I l’Impunito e Corte docet…

Benvenuti nella Repubblica Criminale, il Mal Paese d’Italia.

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