“Capita invece, e non di rado, che il semplice stare dalla parte della legalità e dei diritti dei cittadini si trasformi in una scelta dirompente, scomoda, pericolosa.

Capita invece, e non di rado, che chi si schiera dalla parte dello Stato paghi con la vita la propria coraggiosa normalità”

Queste parole sono di Umberto Ambrosoli, contenuta nel suo bellissimo libro “Qualunque cosa succeda”, dedicato al ricordo del padre Giorgio, detto l’eroe borghese, in verità un semplice cittadino, onesto avvocato e militante politico, dimostratosi capace di non piegare la schiena davanti alle lusinghe ed alle minacce di un potere illecito ed arrogante, al punto da arrivare a compiere il suo dovere verso l’Italia ed i suoi cittadini sino all’ultimo respiro. Dopo aver restituito il maltolto a chi era stato vittima delle speculazioni e delle truffe della Banca Privata Italiana, appartenente al criminale Michele Sindona, Giorgio Ambrosoli venne fatto assassinare da un sicario, senza che le istituzioni facessero nulla per proteggerlo. Anzi, la peggiore politica italiana si affrettò a dimenticarlo.

Con questa citazione non è assolutamente mia intenzione strumentalizzare la memoria tanto preziosa del padre di Umberto, ma piuttosto porre una necessaria ed inevitabile premessa al mio impegno ed alle mie riflessioni. La Politica (questa parola divenuta oggi sinonimo di corruzione, collusione, egoismo e abuso di potere) tutta quanta la politica, di qualsiasi colore, ideologia e schieramento, dovrebbe leggere con attenzione questa parole scritte da un figlio per ricordare l’onestà del padre, con la consapevolezza che quella “coraggiosa normalità“, costruita con la costanza e la determinazione nel fare semplicemente il proprio dovere, giorno per giorno ed al servizio della comunità, deve tornare ad essere la propria ragione d’esistenza.

Oggi si è smarrito completamente il senso di come dovrebbero esplicarsi i ruoli di rappresentanza politica e di amministrazione, così come erano stati concepiti agli albori della democrazia liberale. La volontà di essere al servizio alla cittadinanza con orgoglio, di gestire e indirizzare il destino di una comunità senza interessi di parte, di ricercare ìl consenso attorno a progetti volti alla tutela ed alla sicurezza della società e anche alla sua trasformazione in meglio, sembra essere per i politici un polveroso ricordo del passato. La politica è diventata ormai uno strumento privo di un significato intrinseco, un grimaldello utile a scardinare le istituzoni per raggiungere scopi estranei al Bene Comune: l’ottenimento lecito ed illecito di massicci intrioti economici e privilegi, lo sfruttamento del potere a fini personali e di fazione, la volontà di ergersi tronfi e arroganti al di sopra dei cittadini “normali” come Giorgio Ambrosoli, con il preteso diritto di schiacciarli senza pietà se risultano d’intralcio.

Non sono un’utopista, sia chiaro, so benissimo che la Politica, legata indissolubilmente alla necessità di gestire il potere e le risorse comuni, sarà sempre esposta al pericolo di intenzioni devianti, egosistiche o addirittura criminali; ma riengo utile per ciascuno di noi scolpire nella più dura pietra della memoria le parole di Umberto, per ricordarci almeno cosa la Politica ambisce ad essere. Se ci dimentichiamo questo e siamo capaci solo di raccontarci cosa la politica è oggi in Italia, senza poterla immaginare diversa da come i suoi peggiori interpreti l’hanno resa, non usciremo mai dall’irriducibile e sterile contrapporsi tra un’offerta politica vecchia, screditata e compromessa e l’antipolitica senza risposte, l’una persa nella conservazione delle posizioni acquisite, l’altra preda di una irrefrenabile furia distruttrice.

Nessuna di queste due alternative, a mio giudizio, contiene il valore sotteso alla breve citazione di Ambrosoli, esprimibile nella necessità di svolgere il proprio dovere con onestà e al servizio del Bene Comune dei cittadini.

Ecco dunque la necessaria premessa, la cosa più importante.

Riguardo al mio impegno: è con la giustificata aspettativa di poter essere coerente a questa ambiziosa concezione di Politica che mi metto a dsiposizione dei cittadini, nella volontà di darle degnamente applicazione concreta al fianco, lo affermo con immenso piacere, di UMBERTO AMBROSOLI.

Mostriamo all’Italia intera come la Nostra amata REGIONE LOMBARDIA sia capace di rinnovarsi; rendiamola esempio futuro di come una comunità unita ed orgogliosa possa risollevarsi dal fango dove l’ha gettata una casta odiosa e cominciare di nuovo a correre verso un avvenire radioso!

CARLO MAZZOLENI, studente universitario di Galbiate.

Candidato Consigliere alla Regione Lombardia in PROVINCIA DI LECCO per l’Italia dei Valori.